Carla
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Ciao, sono Carla
Sono nata prematuramente al Civile di Brescia assieme alla mia gemellina
Chiara e pesavo soltanto 1,270 kg. Subito ci hanno trasferito in patologia
neonatale per le prime cure.
Dopo 3 settimane per colpa di una grave infezione intestinale sono stata
molto male e per salvarmi la vita, i medici hanno dovuto operarmi per ben
due volte in una settimana e asportarmi gran parte dell'intestino, così, ho
dovuto passare i primi 8 mesi della mia vita in un lettino d'ospedale,
alimentata tramite la sacca parenterale attaccata per 24 ore al giorno.
Da allora, devo mangiare attraverso un cateterino inserito in una vena e
attualmente resto attaccata ad una macchina solo per 12 ore al giorno.
Questa macchina, mi ha permesso però di crescere e di essere vicino alla
mia famiglia.
Adesso vado anche all'asilo per poche ore al giorno, ma la mia condizione
richiede medicine, cure e assistenza continua.
Il mio futuro?
Spero tanto di potermi liberare dalla parenterale così da potermi
muovere in libertà come fanno le mie sorelline i miei amici dell’asilo
che in estate fanno il bagno nella piccola piscina.
Ma per arrivare a questo c’è ancora tanta strada da fare e la mia
mamma rimasta sola, non potendo lavorare perché è impegnata
giorno e notte per curarmi e seguire anche le mie due sorelline, non
sa come tirare avanti con 480 Euro mensili che prende per la mia
invalidità.
La mamma dice che la speranza è che fra qualche anno si possa eliminare
l’alimentazione parenterale attraverso un’ intervento chirurgico di
allungamento dell’intestino o come ultima possibilità un trapianto. Per ora
non sappiamo dove sia possibile farlo se in Italia o all’Estero ma noi
terremo duro fino a quando ciò sarà possibile sperando di avere le forze
necessarie per arrivarci.
Grazie a tutti e un bacione da Carla.